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FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano
Sconto del 20% sul prezzo intero del biglietto d'ingresso delle proprietà FAI aperte al pubblico.
Scoprire e conoscere i meravigliosi tesori artistici e storici custoditi nel nostro Paese può diventare un’esaltante avventura. Lo è sicuramente nel caso delle proprietà del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, fondazione privata senza scopo di lucro che riceve, per donazione, eredità o comodato beni di valore storico, artistico e naturalistico, li restaura e li apre al pubblico, contribuendo da quasi 30 anni alla salvaguardia del patrimonio italiano. Nell’intento di restituirli alla vitalità del passato,oltre a curarne la gestione e la manutenzione, il FAI organizza nelle sue proprietà un fitto calendario di manifestazioni e ha creato cultura promuovendo eventi nazionali e locali. È presente in tutta Italia con una fitta rete di delegazioni che, grazie al lavoro appassionato dei volontari, organizzano numerosi eventi culturali con l'obbiettivo di diffondere i suoi ideali (ulteriori informazioni sul sito www.fondoambiente.it). Il CTS, fedele alla sua tradizione di suggerire ai suoi soci forme di viaggio che arricchiscano oltre a divertire, ha stipulato con il FAI unaccordo in virtù del quale si possono visitare tutte le proprietà usufruendo di una riduzione del 20% sul biglietto d’ingresso.
Giardino della Kolymbetra
Valle dei Templi, (Agrigento) - tel. 335 122 9042
Da ottobre a marzo 10-17,30; da aprile a settembre 10-19. Chiuso dal 7 al 31 gennaio.
Bene storico, naturalistico e paesaggistico digrandissimo rilievo, il giardino della Kolymbetra,piccola valle situata nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, è un autentico gioiello archeologico e agricolo, tornato alla luce dopo decenni di abbandono.
Villa del Balbianello
Lenno (Como)
tel. 0344 561 10
Da marzo a ottobre: 10-13 e 14-18
Chiuso il lunedì e il mercoledì.
Visita limitata al solo giardino; l’interno si visita a gruppi di massimo 12 elementi con prenotazione obbligatoria.
Edificata alla fine del XVIII secolo, la Villa sorge sull’estremità di un promontorio a picco sul lago di Como, quasi di fronte a Bellagio Oggi si presenta nella veste conferitagli dall’ultimo proprietario, l’esploratore Guido Monzino,con una ricca collezione d’arte cinese, africana e precolombiana, preziosi mobili del ‘700 inglese e francese e il piccolo museo che raccoglie documenti e cimeli sulle sue spedizioni sulla neve. Ma il vero capolavoro è il panoramico giardino a terrazze, dominato dall’elegante loggia a tre arcate che svetta sul punto più alto delpromontorio.
Castello della Manta
Manta (Cuneo) - tel. 0175 87 822
Da ottobre a dicembre: 10-13 e 14-17
(parco 10-17); da febbraio a settembre: 10-13 e 14-18.
Chiuso il lunedì, il mese di gennaio e le ultime due settimane di dicembre.
Sulle colline della provincia di Cuneo, il Castello della Manta custodisce nel salone baronale una delle più stupefacenti testimonianze dell’arte gotica internazionale: un ciclo di affreschi raffigurante “Eroi ed Eroine” dell’antichità cui fa riscontro, sulla parete opposta, la misteriosa rappresentazione della “Fontana della Giovinezza”.
Castel Grumello
Montagna di Valtellina (Sondrio)
Via San Antonio, 10 - tel. 0342 380 994
Ottobre e dicembre, aperto il sabato e la domenica dalle 10 alle 17; da martedì a venerdì visite su appuntamento. Da febbraio a settembre è aperto sabato e domenica dalle 10 alle 18. Da martedì a venerdì, su appuntamento. Chiuso il lunedì e il mese di gennaio.
Due fortilizi si fronteggiano sulla sommità di una collina (localmente “grummo”) che domina la Valtellina presso Sondrio. Sull’altura rocciosa,fra la bassa vegetazione che comprende anche specie rare, a est si trova la torre, cioè l’apprestamento militare vero e proprio; a ovest la zona residenziale, più complessa e articolata.Un vero castello “gemino”, come non se ne trovano frequentemente. Costruito nel 1326 daCorrado de Pirro, fu distrutto dai Grigionesi quando invasero la regione.
Castello di Masino
Caravino (Torino)
tel. 0125 778 100
Da ottobre a dicembre: 10-13 e 14-17 (parco dalle 10 - 17), da febbraio a settembre: 10-13 e 14-18 (parco 10-18). Chiuso il lunedì, il mese di gennaio e le ultime due settimane di dicembre.
Per dieci secoli residenza dei conti Valperga, ilcastello, circondato da mura e torri, è immerso in un monumentale parco romantico che dominala pianura del Canavese. Gli interni, con i saloni affrescati e riccamente arredati tra ‘600 e ‘700, sono documento delle vicende di una famiglia che fu protagonista della storia piemontese e italiana.
Abbazia di San Fruttuoso
Camogli (Genova) - tel. 0185 774 480
Dicembre e febbraio solo festivi e prefestivi. Da marzo a maggio e il mese di ottobre è aperta dalle 10 alle 16. Chiusa il lunedì. Da giugno a settembre è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. Chiusa il mese di novembre.
Sorge in una profonda insenatura nella frastagliata costa del Monte di Portofino, nell’intatto borgo marinaro omonimo. Dapprima covo dipirati, poi proprietà per secoli dei principi Doria, il complesso di San Fruttuoso è un luogo assolutamente unico, dove l’opera dell’uomo si è felicemente integrata con quella della natura.
Baia di Ieranto
Massa Lubrense (Napoli) - tel. 335 841 0253
Dall’alba a un’ora prima del tramonto.
Sulla costa meridionale della penisola sorrentina,proprio di fronte ai faraglioni di Capri, siapre la baia di Ieranto. È un luogo di bellezzaincontaminata, dimora delle sirene secondo l'antica e poetica leggenda. Percorrendo il sentiero avvolto nel silenzio dei grandi spazi naturali (solo mare, scogli, lidi, grandi ondulazioni rocciose coperte per lo più da macchia mediterranea e ulivi, insieme ad altre grandi masse di dura roccia) si può ammirare l'intera baia intutta la sua solennità.
Castello di Avio
Sabbionara d'Avio (Trento)
tel. 046 4684 453
Da ottobre a dicembre: 10-13 e 14-17, da febbraio a settembre: 10-13 e 14-18. Chiuso il lunedì, il mese di gennaio e le ultime due settimane di dicembre.
Il grande complesso castellano, tra i più suggestivi del Trentino, appare adagiato nel paesaggio collinare. Isolata nel verde è la casa delle guardie, che custodisce uno straordinario ciclo di affreschi trecenteschi con scene di guerra. Manon è da meno la stanza d'Amore, nel mastio, con eleganti decorazioni di gusto “cortese”.
Monastero di Torba
Gornate Olona (Varese) - tel. 0331 820301
Da ottobre a dicembre: 10-13 e 14-17, da febbraio a settembre: 10-13 e 14-18. Chiuso il lunedì, il mese di gennaio e le ultime due settimane di dicembre.
Immerso nei verdi boschi del Varesotto, ai piedi del parco archeologico di Castelseprio, il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria. Avamposto militare del tardo impero romano, poi in manoai Goti e ai Longobardi (con torre e cintadifensiva del V e VI secolo), Torba fu luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli IX-XIII e sede monastica). Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale. Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell’VIII secolo.
Villa Della Porta Bozzolo
Casalzuigno (Varese)
tel. 0332 624 136
Da ottobre a dicembre: 10-13 e 14-17, da febbraio a settembre: 10-13 e 14-18 (il parco sempre dalle 10 alle 18). Chiuso il lunedì, il mese di gennaio e le ultime due settimane di dicembre.
Sorta nel ‘500 come villa di campagna, fu arricchita, nella prima metà del XVIII secolo, da un imponente giardino all'italiana, tra le più maestose e armoniche creazioni di architettura verde oggi superstiti in Italia. Gli ambienti interni conservano uno dei cicli decorativi più sofisticati del ‘700 lombardo.
Villa Menafoglio Panza Litta
Piazza Litta, 1 - Varese (Biumo Superiore)
tel. 0332 283 960
Da gennaio a dicembre: 10-18. Chiuso il lunedì, Natale, Capodanno e dal 7 al 31 gennaio.
Circondata da un magnifico giardino all’italiana,è stata costruita alla metà del XVIII secolo e ampliata in epoca neoclassica dall’architetto Luigi Canonica. La villa è celebre nel mondo per la collezione d’arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni ’50. Nei saloni e nelle grandi scuderie sono oggi esposte oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi del periodo che va dal XVI al XIX secolo e a un’importante raccolta di arte africana e precolombiana.
Casa Carbone
Lavagna (Genova) - tel. 0185 393 920
Sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Edificio situato nel centro storico di Lavagna,coerente esempio abitativo di stile fin-de-siècle, tipicamente ligure nelle decorazioni esterne e nella struttura architettonica. Ricca di arredi e dipinti dell’epoca, Casa Carbone conserva eccezionalmente intatto l’ambiente domestico di una famiglia borghese del Novecento.
Teatrino di Vetriano
Vetriano di Pescaglia (Lucca) - tel 0583 358 118 Visite solo su prenotazione: tel. 0583 358 118 02 4676151
Incluso nel “Guinnes dei primati” come il più piccolo teatro storico pubblico del mondo, il Teatrino di Vetriano misura solo 70 metri quadrati, ma è completo di tutto quanto si
richieda a una sala teatrale in piena regola. Costruito nel 1890, è caratterizzato da una pianta trapezoidale e due ordini di balconate. Monastero di Torba
Villa Gregoriana
Tivoli (RM) - Tel 06 399 67 701 Da aprile ad ottobre: 10 - 18.30; da ottobre a marzo: 10 - 14.30
Parco pubblico voluto da papa Gregorio XVI, “Villa Gregoriana” nacque nel 1835 dalla sistemazione del vecchio letto dell’Aniene, stravolto dalla rovinosa piena del 1826. Con l’apertura del traforo del Monte Catillo l’abitato di Tivoli fu messo al sicuro dalla furia delle acque che, incanalate nel nuovo condotto artificiale, crearono più a valle il maestoso e spumeggiante spettacolo della Cascata Grande, alta oltre 100 metri.
Il vecchio letto del fiume divenne la meta di un’ardita passeggiata a strapiombo sulla valle che, tra sentieri scoscesi, boschi e gallerie, toccava il belvedere sulla Grande Cascata, penetrava nelle Grotte di Nettuno e delle Sirene, serpeggiava in quello che era stato il letto delle Cascatelle e riemergeva ai piedi dei templi dell’acropoli. Da allora, per tutto l’800, la Villa Gregoriana fu tappa di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori, incantanti dall’artificiosa bellezza del parco.







