Bel Paese, Buon Turismo

Il Progetto

L’idea alla base dell'iniziativa "Bel Paese, Buon Turismo". Campagna per valorizzare i beni culturali, ambientali e paesaggistici minori d’Italia e promuovere la conoscenza e la visita da parte delle giovani generazioni” scaturisce da tre considerazioni.

La prima è che l’Italia è conosciuta in tutto il mondo per ricchezza del patrimonio materiale e immateriale, un vero museo diffuso, con 1,5 musei/istituti similari ogni 100 kmq e uno ogni 13 mila abitanti. A tale ricchezza non corrisponde una fruizione allineata con la distribuzione dei beni sul territorio. La maggior parte dei visitatori (quasi 104 milioni secondo un rapporto ISTAT 2013) tende a concentrarsi in poche aree del Centro-Nord (Toscana, Lazio, Lombardia, Veneto) mentre gran parte del patrimonio si trova nelle aree interne e meno note del Paese, dove la filiera che sviluppa il turismo è una delle principali fonti di sostentamento. Un turismo che faccia leva sulla valorizzazione dei territori e sulla cultura rappresenta, quindi, una concreta occasione di crescita e occupazione qualificata, in particolare per i giovani.

La seconda considerazione è che il patrimonio svolge un ruolo innegabile, spesso implicito, nella formazione nei cittadini. Esso può stimolare una coscienza diffusa e condivisa della storia e della cultura, contribuendo alla formazione dell’identità locale e nazionale. Il patrimonio culturale del nostro Paese è inoltre un “bene comune”, come l’aria o l’acqua, ed è sempre più evidente che la consapevolezza dei cittadini e la loro partecipazione siano fondamentali per la conservazione e valorizzazione di questa ricchezza.

La terza considerazione è che a fronte dell'alta concentrazione di beni culturali, il nostro Paese non spicca per una comunicazione capace di dialogare con le nuove generazioni e sfruttare a pieno le potenzialità dei canali digitali. Secondo stime Eurobarometro (n. 278, European cultural values) l’Italia è ultima in Europa nell’uso delle risorse digitali. Le Istituzioni culturali mostrano un incredibile ritardo. Ad esempio, solo il 50% dei musei ha un sito web e solo il 40% ha personale che parla inglese, appena il 16% dei musei è attivo nelle community virtuali. Inoltre, i giovani con età tra i 18 e i 25 anni, rappresentano appena un quinto dei visitatori.


Il progetto prevede pertanto di realizzare una campagna di comunicazione sul patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico “minore” del nostro Paese, finalizzata a incentivarne la conoscenza e la visita da parte dei giovani, promuovendo forme sostenibili e responsabili di turismo e fruizione. L’idea è che si può tutelare e valorizzare solo ciò che si conosce e si ama. La campagna di comunicazione sarà declinata su diversi media (radio, TV) grazie alla realizzazione di uno spot audio e uno spot video. Un focus particolare sarà dedicato a internet e ai social network, mezzi fondamentali della comunicazione contemporanea. (Non è un caso se i 5 musei più visitati del mondo hanno deciso di sviluppare una social media strategy per poter comunicare attivamente con il proprio pubblico). A supporto della campagna web e social media del progetto si realizzeranno 6 miniclip, 4 dei quali incentrati sul racconto di altrettante “buone pratiche” di turismo sostenibile che valorizzano asset “minori” del patrimonio ambientale e/o culturale italiano. Due mini-clip spiegheranno in cosa consiste il turismo responsabile e come si pratica. Per facilitare coinvolgimento e partecipazione attiva dei destinatari, il progetto prevede il lancio di un contest fotografico avente a oggetto il patrimonio minore del Paese, a cui saranno chiamati a partecipare i giovani tra i 18 e i 30 anni.

La campagna di comunicazione avrà anche lo scopo di promuovere occupazione e imprenditorialità giovanili legate alla valorizzazione/fruizione dei beni culturali e ambientali. A questo scopo sono dedicati 10 incontri che si svolgeranno in 10 regioni. Alcuni incontri ed eventi a livello locale sono rivolti alle scuole (6 incontri) e ai giornalisti del turismo (1) con l'obiettivo di sensibilizzarli su principi e pratiche del turismo sostenibile/responsabile legato al patrimonio.

Le attività

Il Progetto "Bel Paese, Buon Turismo" prevede in sintesi:

  • sondaggio sulla conoscenza dei beni ambientali/culturali minori da parte dei giovani (18-30 anni);
  • ricerca sulle buone pratiche di turismo sostenibile/responsabile;
  • campagna di comunicazione radio;
  • campagna di comunicazione video;
  • campagna di comunicazione web e social media;
  • contest fotografico;
  • 10 incontri per la promozione dell’occupazione e dell’imprenditorialità giovanili;
  • 6 incontri per promuovere la conoscenza e la visita del patrimonio minore italiano nell’ambito dei curricula e delle gite scolastiche e i principi del turismo responsabile applicati ai viaggi di istruzione;
  • 1 incontro di sensibilizzazione con la stampa turistica.

 

Segui le attività di "Bel Paese, Buon turismo" passo dopo passo:

Scopri l'Italia nascosta con "Bel Paese, Buon Turismo"

Dal Nord al Sud della Penisola,  abbiamo descritto attraverso le immagini un’Italia più intima ma che sa regalare grandi emozioni tra paesaggi mozzafiato e iniziative che mettono il cittadino in primo piano come protagonista assoluto del proprio territorio.

 Ecco i video "Bel Paese, Buon Turismo":

Brescia:

Tivoli

Tarquinia

Melfi

Casal di Principe

Via Francigena

La Carta Italia "Bel Paese, Buon Turismo"

Il documento la Carta Italia "Bel Paese, Buon Turismo" è una sentesi dei principi responsabili approvati da AITR - Associazione Italiana Turismo Responsabile.